UNA MOSTRA FOTOGRAFICA ITINERANTE VI GUIDERA’ NELLA STORIA, ANZI NELLA PREISTORIA DELLA NOSTRA ISOLA.
IN VIA GARIBALDI, VIA MANNO e dintorni

Riconoscimento Unesco:
una grande opportunità per la Sardegna

 

TUTTI NOI VOGLIAMO CHE LA SARDEGNA 

DIVENTI PARTE DELL’UNESCO E CHE I SUOI BENI CULTURALI SIANO RICONOSCIUTI A LIVELLO MONDIALE

DALL’8 AL 15 LUGLIO

LA SECONDA AL MONDO PER PATRIMONIO ARCHEOLOGICO PREISTORICO

Monumenti della Civiltà Nuragica hanno un potenziale di attrattività che nel Mediterraneo è comparabile solo con l’Egitto dei Faraoni. Sono stati ben valorizzati alcuni siti (tra questi eccelle Barumini), ma questo incredibile patrimonio non è mai stato oggetto di un approccio sistematico e unitario. Le ragioni sono diverse, anzitutto di natura economica: per portare alla luce, proteggere, rendere fruibili e promuovere un patrimonio fatto di migliaia di siti distribuiti in tutta la regione occorrono risorse enormi.

L’iniziativa di richiedere l’iscrizione dei monumenti della Civiltà nuragica nella Lista dell’Unesco è il tentativo di porre le basi non solo per tutelare ma anche per sfruttare in modo intelligente e con una pianificazione appropriata una risorsa molto ricca di potenzialità ma che è ancora largamente sottoutilizzata ed esposta a gravi pericoli.

La scarsità di risorse costringe quasi a sperare che venga fuori il meno possibile per evitare che tombaroli (sempre ben attivi) e vandali producano danni irreparabili.

Oggi non si conosce con precisione la reale entità di questo patrimonio. O meglio: grazie all’impegno volontario degli innumerevoli studiosi e appassionati, per esempio quelli di Nurnet, esiste la geolocalizzazione dei siti nuragici, un’opera che trasposta sulla carta della Sardegna suscita stupore negli stessi addetti ai lavori.

Tuttavia, paradossalmente, non esiste nemmeno un catalogo completo e certificato dei siti nuragici, il che significa che mancano gli elementi minimi per poter pianificare un’azione adeguata: conoscere con precisione l’entità numerica dei siti, la loro collocazione geografica e temporale, la loro tipologia, e quanto altro serve per capire quali interventi si rendono necessari, quante risorse finanziarie e umane occorrono, quali sono le priorità.

 

Si potrebbe dire che non sono certo problemi nuovi: perché il tema viene fuori in questo momento, quando la pandemia pone ben altre urgenze?

La risposta è semplice: l’Europa sta immettendo nel sistema (principalmente attraverso il Recovery Fund) una quantità di risorse mai vista prima, con l’obiettivo di sostenere l’economia, fiaccata dal Covid.

Un’occasione unica, che la Sardegna non può perdere, per realizzare il suo sogno di avere una economia che non sia più dipendente dal residuo fiscale delle regioni più ricche, ma che tenda verso l’autosufficienza, che è la premessa necessaria per una autonomia vera e piena. Questa è anche l’essenza della battaglia per l’inserimento del principio di insularità nella Costituzione, che infatti si lega strettamente a questa iniziativa.

Per fare questo è necessario avere ben chiaro su cosa puntare. Visto che in Sardegna che sta rapidamente avanzando la rete ultraveloce, il pensiero corre subito alle infrastrutture di trasporto: una rete ferroviaria veloce, mezzi pubblici sicuri ed efficienti, un sistema viario moderno, un modello di continuità territoriale stabile e non a termine, che garantisca certezza dello spostamento e qualità del servizio.

Ma è sufficiente tutto questo se non si elabora anche una strategia di medio-lungo termine?

Ecco: investire sui nuraghi è una delle possibili e più proficue linee strategiche.

Il processo che abbiamo avviato ha registrato la volontà convergente di oltre 200 sindaci, 170 consigli comunali, della Giunta regionale, del Consiglio regionale (che è espresso all’unanimità). Vede coinvolti alcuni tra i più valenti studiosi sardi, a partire dal Prof. Giovanni Ugas, che presiede il Comitato scientifico. Ha suscitato l’entusiasmo del grande mondo degli appassionati e dei cultori della civiltà nuragica, ma anche della gente comune.

Ha insomma iniziato a svolgere un’azione di pedagogia sociale che è già di per se positiva, perché concorre a far crescere la sensibilità sul tema, rafforza il controllo sociale, stimola la curiosità sulla nostra storia e sulle nostre radici.biamo avviato ha registrato la volontà convergente di oltre 200 sindaci, 170 consigli comunali, della Giunta regionale, del Consiglio regionale (che è espresso all’unanimità). Vede coinvolti alcuni tra i più valenti studiosi sardi, a partire dal Prof. Giovanni Ugas, che presiede il Comitato scientifico. Ha suscitato l’entusiasmo del grande mondo degli appassionati e dei cultori della civiltà nuragica, ma anche della gente comune.

Se a tutto questo le istituzioni affiancheranno un’azione convinta e coordinata, non solo si creeranno i presupposti per l’inserimento dei monumenti ma la Sardegna potrà diventare una metà di interesse durante tutto il corso dell’anno (non solo nei mesi estivi), con effetti significativi sul suo PIL turistico, oggi inferiore alla media nazionale.


Michele Cossa, presidente associazione

La Sardegna verso l’Unescodella Civiltà nuragica nel Patrimonio dell’Umanità

Ecco il percorso della Manifestazione

Passeggiata da piazza Garibaldi verso piazza Jenne
     
Via Alghero 1 Perspektiva Via Alghero
Via Garibaldi 240 Break
Via Garibaldi 236 Eticando
Via Garibaldi 205 Placecorner
Via Garibaldi 230 ambrosia
Via Einaudi 21 Oro pack
Via Garibaldi 180 Casati
Via Garibaldi 132 mo+co
Via Garibaldi 134 Paso Doble
Via Garibaldi 117 Bertola Ren. Ottica
Via Garibaldi 93 White
Via Garibaldi 77 Yves Rocher
Via Iglesias 1 Zorro
Via Garibaldi 35 Dettagli
Via Garibaldi 28 Pauls Bags
Via Garibaldi 8 Equivalenza
Via Garibaldi 2 FarmAsinara
Via Torino 4 Tratto Macelleria Vivarelli
Piazza dei Martiri d’Italia 14 Saloon
Via Mazzini 1 Antica Edicola Cagliaritana
Via Mazzini 3 Rolla Via Mazzini
Via Manno 3 Cilloco
Via Manno 11 Liu Jo
Via Cima 5 La piccola Caffetteria
Via Manno 19 Scelte d’autore
Via Manno 26 Le caramelle dei Pirati
Via Manno 47 Midali
Via Manno 74 Benetton
Via Manno 44 Arianna outlet
Via Manno 31 Invidia
Scalette Sant’Antonio 1 Patate & co
Via Manno 56 Podda Sorrentino
Via Manno 82 Della Maria
Via Manno 71 Sisley
Via Manno 78 Perspektiva via Manno
Via Manno 65 Talco
Via Manno 72 Parfois
Via Manno 79 Chic& shock
Via Manno 96 Francesca Lecca
Largo Carlo Felice 17 Desigual

 

Stefano Rolla, presidente Centro Commerciale Naturale Strada Facendo
” Noi sosteniamo questo progetto perchè la Sardegna merita di essere inserita tra i siti archeologici più importanti del mondo, di diventare una meta per il turismo culturale e di essere ammessa nell’Unesco”

 

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